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Vacanza in famiglia... per ritrovare una famiglia
Sono arrivate le vacanze...le tanto sospirate vacanze per i ragazzi della
casa-famiglia di Magura soprattutto per Andrei e Paul che hanno dovuto
sostenere l’esame di ammissione al liceo. Siamo alla vigilia della festa
dei SS. Pietro e Paolo e assieme alla famiglia Bostan partiamo verso i
Carpazi. Gioia ma anche emozioni si leggono sui volti di ciascuno. Dopo
un’ora ci fermiamo a Onesti per “rinfrescarci” nel parco della città: lì
ci incontriamo con qualche contadino e alcune ragazze che, correndo,
liberano la tensione degli esami accumulata. Il lago in mezzo al parco è
ricco di ninfee fiorite. Dopo esserci rilassati continuiamo la strada fino
a Brasov. Qui visitiamo Poiana Brasov e l’Hotel Ruia dove i ragazzi hanno
avuto la gioia di conoscere un famoso giocatore di calcio romeno: Adrian
Ilie. Ammiriamo la bellezza dei luoghi per poi scendere nella parte
vecchia della città e visitare la Chiesa Neagra. Da qui i nostri passi si
muovono verso la roccaforte di Rasnov recentemente restaurata, un gioiello
da ammirare ma anche tanto ricco di storia.
Scendiamo e ci dirigiamo verso la pianura di Gioagiu (Deva) per passare un
esame: cercare la mamma dei due fratelli Fistea, Andrei e Gaby, risposata
e con una bambina di 2-3 anni. Sempre qui abbiamo ritrovato anche la
sorella maggiore di Andrei e Gaby che i due fratelli non hanno rivisto da
molto tempo. Grandi emozioni ma anche gioia indescrivibile causata da
questa visita sorpresa. Dopo una notte trascorsa accanto alla sorella e
alla mamma abbiamo continuato la strada fino al monastero “Curtea de
Arges” del maestro Manole. Ricaricato lo spirito abbiamo continuato verso
“Transfagarasan” dove i nostri occhi meravigliati hanno contemplato la
crezione di Dio e il lavoro dell’uomo.
Nel giorno dell’onomostico e del compleanno di Paul (29 giugno) abbiamo
avuto la gioia di giocare con la neve e nello stesso tempo di rinfrescarci
alle diverse cascate incontrate lungo la strada fino all’altezza di 1700
mt. di Balea Lac, lago ghiacciato e dove finisce la strada. Dopo esserci
ristorati riprendiamo la strada verso casa rivivendo e condividendo quello
che abbiamo vissuto e visto. Ma tutte queste cose non sarebbero state
possibili senza l’aiuto dei nostri cari benefefattori che ringraziamo di
tutto cuore.
p. Gica
Il Gruppo Partage di Lione – Valpré in Romania
Il Gruppo Partage (condivisione) di Lione-Valpré (Francia) legato a
“Solidarietà Internazionale” - nato nel 1971 per essere memoria della
comunità cristiana di Valpré e per sensibilizzarla ai bisogni di altre
comunità cristiane – attualmente sta costruendo ponti di solidarietà con
altre realtà cristiane: una comunità religiosa francescana in Tunisia, una
comunità (Ausiliatrice) nel Salvador, con la comunità della Visitazione a
Lione e con l’ospedale dei bambini leucemici a Iasi (Romania).
Per rafforzare i legami di solidarietà, un gruppo di otto persone
accompagnate da tre religiosi assunzionisti ha lasciato Lione dal 30
giugno al 12 luglio per incontrare luoghi assunzionisti in Romania:
conoscere come si è inculturato lo spirito dell’Assunzione e come si è
sviluppata la collaborazione laici-religiosi; nello stesso tempo per
incontrare la Chiesa cattolica e quella ortodossa. E naturalmente per
visitare le famiglie dei bambini leucemici di Iasi.
Gli
amici del Gruppo Partage hanno fatto la loro prima sosta a Blaj dove hanno
incontrato la comunità assunzionista inserita nella Chiesa
Greco-Cattolica.
Seconda tappa: Margineni. Incontro con la “Casa de Copii” di Barati, con
le sorelle Oblate di Izvoare, con la casa di accoglienza di Magura e la
famiglia Patrascu di Onesti. disponibile nell’accogliere bimbi in stato di
abbandono.
Purtroppo il tempo disponibile non è stato molto: solo due giorni nella
regione di Bacau. Gli amici di Lione sono dovuti ripartire per Iasi e
proseguire verso la Bucovina, zona carpatica ricca di Monasteri ortodossi.
Grazie per averci visitato!
p. Celeste
„Love and do what you want”
“Ama e fa’ ciò che vuoi”
...questa é stata la voce del pastore e noi, diciannove adolescenti,
abbiamo risposto alla chiamata e abbiamo trascorso un tempo – dal 9 al 29
luglio - per imparare meglio la lingua inglese, consolidare la nostra
relazione con Dio, vivere un’esperienza di vita fraterna e, non da ultimo,
scoprire noi stessi.

Siamo stati chiamati e accolti con calore e amore; abbiamo sentito una
disponibilità particolare sia da parte delle professoresse, come anche dai
fratelli assunzionisti che si sono occupati di noi. “Il nostro papà” José,
un giovane peruviano che sta facendo un’esperienza in comunità a
Margineni, era spesso disponibile a darci una mano. Anche chi lavorava in
cucina si é offerto per noi.
Alla fine di queste tre settimane nessuno di noi ha potuto dire di non
aver guadagnato nulla vivendo in comunità a Margineni. Sia l’esperienza di
approfondimento della lingua inglese – cinque ore al giorno - , sia il
fatto di essere lontani da casa, oppure lo stile di vita al monastero
sant’Agostino, come anche tutto ciò che abbiamo vissuto, hanno messo in
noi colori nuovi, hanno portato qualcosa di nuovo nelle nostre vite, hanno
rinnovato il nostro essere.
I momenti di preghiera e di adorazione, le celebrazioni liturgiche, le
meditazioni, le ore di inglese, i momenti di ricreazione e di sport, gli
incontri fraterni, sono le attività attraverso le quali abbiamo tentato di
rispondere alla chiamata. Tutti insieme ci siamo impegnati ad arricchire
cuore e mente affinché questo “campo” potesse essere fruttuoso e di questi
frutti ne gustassimo non solo noi ma anche quelli che vivono intorno a
noi. Attraverso queste attività abbiamo tentato di usare in modo
intelligente una parte delle nostre vacanze estive.
Ora sappiamo come si vive in una grande famiglia, come offrire una parte
del tempo per un incontro giornaliero con Dio oppure per un corso di
lingua inglese; abbiamo costatato che é semplice far scendere un pallone
da un albero molto alto solo se c’é qualcuno disponibile a salire fino in
cima; abbiamo verificato che p. Celeste sa fare la pizza molto bene nel
forno a legna; ora sappiamo chi sono gli Assunzionisti.
Ci siamo fatti nuovi amici, abbiamo conosciuto persone nuove; abbiamo
scoperto che lo studio di una lingua straniera presuppone fatica,
disponibilità e motivazione. Ci siamo resi conto che per imparare la
lingua inglese non bastano tre settimane e che quanto abbiamo imparato
costituisce solo un inizio.
Abbiamo
verificato che possiamo veramente fare ciò che vogliamo, ma solo se
guidati con cura dai fratelli che sono stati sempre accanto a noi; abbiamo
anche constatato che non tutto ci é utile soprattutto ciò che non é per il
nostro bene.
Tutti noi che abbiamo trascorso queste tre settimane insieme ci siamo
arricchiti, in quanto non é ricco chi ha di più ma chi può offrire molto
di più. Ora possiamo dare la nostra testimonianza riguardo a quanto
abbiamo ricevuto e vissuto.
Ringraziamo Dio per tutto quanto ci ha offerto come anche i benefattori
perché senza il loro aiuto tutto questo non si sarebbe potuto realizzare.
Sergiu
brevissime...
Terminato il campo con gli adolescenti ci hanno visitato, per una decina
di giorni, una sorella Religiosa dell’Assunzione della comunità italiana
di Como, suor Carmela e un giovane prete della medesima diocesi, don
Federico accompagnato da una giovane della sua parrocchia, Francesca.
Hanno voluto conoscere la missione assunsionista in Romania sia nella
regione di Bacao come anche a Blaj.
Grazie per averci visitati!

La sorella di p. Celeste, Augusta, accompagnata da
un’amica è ritornata per la seconda volta in Romania ma questa volta con
il desiderio di bagnarsi nel Mar Nero...
P. Celeste contento di godersi un po’ di sole ha accompagnato, assieme a
Josè (il giovane peruviano), la sorella e l’amica alle spiagge romene. Non
è mancata un’escursione sul delta del Danubio.

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