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il diario della sessione
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9 settembre
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Ritorno alle sorgenti
È il caso, in questa domenica, del monastero di
Bachkovo, una delle tre sorgenti della Chiesa Ortodossa Bulgara. La fila
continua anche all’interno, fino al centro del monastero, davanti ad
un’icona della Madre di Dio.
Un uomo si avvicina all’icona, esitando, senza saper
bene cosa fare, alla fine accarezza con la mano l’icona, fa il segno di
croce, e si allontana. Turista? Fedele? A Bachkovo, questa frontiera è
fluttuante. In coppia, in famiglia, ci si spinge in questa domenica, per
visitare un luogo simbolo della storia e dell’identità bulgara, ma è la
fede ortodossa che qui soprattutto si incontra. Per qualcuno male abituato
alla venerazione delle icone come il sottoscritto, è stato un po’ come
ritornare alle sorgenti della fede. |
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8 settembre
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Lo splendore
dell’incontro.
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7 settembre
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Là dov'è il tuo
tesoro Le comunità dei Padri e delle suore di Plovdiv si trovano in un quartiere dove ci sono due università di cui una è l'ex collegio S. Agostino appartenente, un tempo, alla nostra Congregazione Con l'inizio dei corsi di studio si vedono sempre più giovani e belle ragazze e ragazzi altrettanto giovani e atletici camminare per le vie. Se ne vedono numerosi anche in centro città, ricco di negozi e vetrine luccicanti. Una domanda viene subito spontanea: dove sono gli anziano? Essi sono tra i più poveri in Bulgaria. Gioventù è sinonimo di bellezza; vecchiaia di emarginazione. « Là dove è il tuo tesoro, è anche il tuo cuore. » Il p. Galabert ha avvicinato nella Bulgaria del 1860 i più potenti ed i più deboli; il suo diario ce lo mostra ricevuto dai notabili del tempo e qualche giorno dopo visitare un villaggio sperduto. Che libertà! Il P. Pie Neveu, ancora novizio, chiedeva nel 1896 di partire in Russia, dicendo che "apparteneva di fatto e di diritto al rito latino, ma che nel cuore e nel desiderio era di rito slavo" Sappiamo come sia restato in Russia durante la rivoluzione bolscevica, la guerra civile, il comunismo. Il p. Sévérien Salaville ha profondamente studiato le liturgie orientali negli anni 1920-1940; e, studiando in modo particolare, le liturgie dell'eucaristia, ha potuto dimostrare che delle opposizioni considerate come tradizionali tra le tradizioni orientali e la tradizione latina, nascondevano di fatto dei profondi punti in comune. Tutti avevano il loro tesoro nel regno di Cristo e Lui ha dilatato il loro cuore. |
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IVAN
RILSKI
La storia delle sue reliquie e dei suoi miracoli
sposa quella della Bulgaria fino ai nostri giorni. Rila si trova in una
valle chiusa il cui accesso non è dei più facili; tuttavia è il più
importante luogo di pellegrinaggio turistico e culturale della Bulgaria e
soprattutto è il più importante luogo di fede. Al di là della leggenda
agiografica (il racconto della vita di s. Giovanni di Rila è molto
romanzato), sorprende come ancora oggi, dopo dieci secoli, questo santo
sia considerato dai bulgari, un vero dono di Dio per il loro paese. Questa
attitudine dei bulgari, davanti alla previdenza di Dio per un piccolo
popolo come il loro, conduce ogni fedele alle sorgenti del proprio
battesimo, per scoprirsi amato da un Dio pieno di tenerezza e bontà. |
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29 agosto
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Quando entrate in una chiesa orientale, vi trovate subito di fronte ad un muro. Troppo alto per vedere dall’altra parte, impossibile da aggirare. Su questo muro di legno, le icone aprono il nostro sguardo su quello che si trova dall’altra parte: la luce, i volti dei fratelli e delle sorelle che ci accolgono. Nel muro c’è una porta che si apre durante la liturgia. È la porta tra l’al di qua e l’al di là, tra “il cielo e la terra”, è la porta dove la Parola di Dio esce per essere proclamata, dove il Corpo e il sangue di Cristo ci vengono offerti.
È la porta regale: la porta dell’Amore.
Si comincia in tutta semplicità: entrando per la
porta del vicino, entrando nella chiesa di un’altra confessione cristiana.
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28 agosto
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L’ultima parola Davanti ad una situazione difficile si è tentati di risolvere rapidamente il problema con una decisione finale, con un’ultima parola senza appello. Quante volte nella sua storia la chiesa cattolica di rito bizantino si è trovata a subire questa condizione? Quanti commissari politici hanno predetto la sua sparizione? E cosa dicono di tutto questo le statistiche che oggi evidenziano la sua debolezza? Ma, come ci ha spiegato oggi Msg. Xristo Proykov, il vescovo che è a capo della Chiesa cattolica di rito bizantino di Bulgaria, l’ultima parola è la parola di Dio. Questa parola si è incarnata in un popolo e nella sua storia. La parola di Dio ha a cuore i fratelli e le sorelle di questa Chiesa. La loro storia è una storia biblica, come quella di Abramo, in cui la piccolezza e la fragilità sono state e sono occasione per permettere a Dio di manifestare la sua alleanza, la sua fedeltà. E’ Lui l’ultima parola! |
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27 agosto
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Un piccolo gruppo di suore Oblate cercava la chiesa cattolica di rito bizantino a Varna. Domandano a qualcuno nella via dove si trova la chiesa. Vedendo il loro velo rispondono:"la chiesa normale?" Sì, in effetti, noi cattolici di rito latino o bizantino, non siamo la chiesa normale in Bulgaria, senza cogliere in questo nulla di peggiorativo. Questa prima giornata di lavoro ci ha ben mostrato quanto la Chiesa d'Oriente è radicata in questi luoghi, fino a diventare la chiesa di un popolo. E in Bulgaria l'antichità ed il peso della Chiesa ortodossa, fanno che sia proprio quest'ultima la "Chiesa normale". Che situazione per i nostri fratelli cattolici di rito bizantino! |
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Delle candele di cera gialla sono accese davanti
alle icone, dove i fedeli si soffermano pregando silenziosamente. Alcuni sfiorano le icone
con le dita o con le labbra per offrire un bacio colmo di rispetto,
riverenza, gratitudine. Poi la liturgia comincia: ci si affida a Dio, ci
si lascia condurre. A partire da questa domenica ci immergeremo nello splendore della Divina Liturgia.
Affidiamo a Dio queste tre settimane; le nostre
scoperte, i nostri incontri, le risonanze dei nostri cuori, lasciamoci
condurre! |