|
B) LA VERGINE DEL SEGNO |
|
È un’icona di Maria incinta, chiamata la Vergine del
Segno, perché illustra la profezia del profeta Isaia:
(Is 7,13-14) Questa profezia si realizza nel giorno dell’Annunciazione. In effetti, la Vergine accoglie l’annuncio dell’angelo ed è per questo che in latino si dice “il Fiat di Maria”. Fiat significa in latino “che questo avvenga”, è la risposta di Maria all’angelo, il suo “sì” per diventare la Madre di Dio. Senza questa accettazione libera, Dio non avrebbe potuto diventare uomo. Non avrebbe potuto incarnarsi, perché Dio non forza mai nessuna coscienza ed attende sempre che l'uomo risponda liberamente. La libertà di ciascuno di noi resta intera per rispondere a Dio attraverso la nostra adesione nell'amore.
Ogni volta che recitiamo il "Padre Nostro":
"che sia fatta la tua volontà, sulla terra come in
cielo", noi rispondiamo a Dio, seguendo l’esempio di Maria; ogni
volta che diciamo Amen nelle nostre preghiere, è il nostro "sì" a Dio che
diciamo; un sì che Dio vuole libero da qualsiasi costrizione e pronunciato
soltanto per amore. "Come ciò sarà realizzato?", poiché non avendo conosciuto un uomo, immagina che questa nascita non sia possibile. L'angelo risponde che ciò sarà realizzato dallo Spirito Santo. Su alcune icone, vediamo lo Spirito Santo sotto l'aspetto di una colomba o di un raggio scendere verso il seno di Maria: "Lo Spirito Santo scenderà su te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo" Subito dopo che Maria pronuncia il suo sì, l'annuncio dell'angelo Gabriele si realizzata: " Il figlio unico di Dio nato dal padre prima dei secoli, generato non creato... è sceso dai cieli, si è incarnato dallo Spirito Santo e da MariA vergine e si è fatto uomo." (Simbolo della Fede, Credo di Nicea). Ora l'annuncio dell'angelo coincide con la profezia di Isaia (questa profezia si trova precisata nella traduzione dei Settanta che due secoli prima di Cristo, traducono la parola ebrea: Alma - giovane donna - con la parola greca parthenos = vergine).
Quest'icona della vergine incinta illustra anche il
compimento della promessa fatta a tutti i profeti, ai patriarchi ed alla
stirpe degli antenati del Cristo:
(Salmo 131.132), 11)
(Luc 1, 28).
(Luc 1, 41-42).
Contempliamo ancora quest'icona di Maria incinta. Sul suo abito le tre stelle, una sulla fronte, e due sulle spalle, simbolizzano la sua verginità: Vergine prima, vergine durante, vergine dopo il parto. Vediamo che Maria stessa è in preghiera (le braccia elevate, sono il gesto dell’ orante).
Ci viene immediatamente all'idea che la madre di Dio
dopo l’ esclamazione di Elisabetta dice a sua volta:
"L'anima mia magnifica il
Signore
(Lc 1,46-55)
Rallegrati Isaia.
Dio e uomo allo stesso tempo, ecco tutto il senso
dell'incarnazione.
All'immagine di Maria, accogliamo e riceviamo Dio,
poiché Dio si incarna anche in noi per mezzo dello Spirito Santo. In
effetti, lo scopo del cristiano, della sua lotta con il peccato per
ottenere il perdono di Dio, è di lasciare trasparire l'incarnazione del
Verbo nella sua vita, nel suo corpo stesso.
"Ricevendo un parcella
dei tuoi Santi Doni, sarò unito al tuo Corpo ed al tuo Sangue, e dimorerai
in me con il Padre ed il Tuo Santo Spirito."
"Dio si è fatto uomo, perché
l'uomo diventi Dio." Volgiamoci nuovamente verso Maria, la madre di Dio, poiché Ella ha completamente realizzato l'unione con Dio ed è essa la nostra guida in questa via. |